Alan Bennett, nato nel 1934 nello Yorkshire, esordì nel 1960 al Festival di Edimburgo con una satira esistenziale, Beyond the Fringe, scritta e interpretata a otto mani (assieme, tra gli altri, a Jonathan Miller) che segnò una svolta nella cultura britannica. Attinse a più stili linguistici in Forty Years On (1968) per John Gielgud. Ritrasse un deputato laburista di mezza età in Getting On (1971), un medico incolore in Habeas Corpus (1973), una sorprendente spia inglese in Russia in The Old Country (1977), un figlio travestito in Enjoy (1980), un genio complessato in Kafka’s Dick (1986). La celebrità di Bennett riceve comunque una fondamentale impennata coi monologhi della serie televisiva Talking Heads (1988), censimento sulla gente comune. Dalla commedia The Insanity of George III (1990) ricava la sceneggiatura del film La pazzia di Re Giorgio.