Assunta Maresca cresce nella Napoli degli anni Cinquanta, in un quartiere dove la violenza è all’ordine del giorno. “Pupetta” – come la chiamano tutti per il colorito di porcellana che ricorda quello di una bambola – è giovane, bella e sogna di diventare un’attrice. Nel 1954, in occasione di un concorso di bellezza che l’ha appena incoronata Miss Rovigliano, incontra Pasquale Simonetti, camorrista in piena ascesa, ed è colpo di fulmine. Di lì a poco, i due si sposano, ma appena tre mesi dopo Pasquale è già finito sotto i colpi di un clan rivale, lasciando una vedova di vent’anni, incinta. Al sesto mese di gravidanza, Pupetta compie la sua vendetta, il suo atto di giustizia sommaria contro il mandante dell’omicidio: è il brusco esordio di una carriera criminale che per oltre dieci anni la terrà dietro alle sbarre, regalandole la fama oscura di “prima camorrista italiana”. Dopo aver ispirato film, fiction televisive e persino canzoni, la vicenda di Assunta Maresca rivive ora in questo romanzo: il ritratto di una pasionaria vendicatrice a lungo oggetto di fascinazione e dibattito, sullo sfondo di una Napoli messa a ferro e fuoco dalle faide di camorra.
Philippe Vilain è autore di numerosi romanzi pubblicati in Francia da Gallimard, Grasset e Laffont. In Italia, i suoi libri sono editi da Gremese, tra cui Falso padre, Non il suo tipo (adattato per il cinema da Lucas Belvaux), La moglie infedele, La ragazza dalla macchina rossa, Un mattino d’inverno, Napoli mille colori e Pupetta. Dirige la collana Narratori francesi contemporanei di Gremese e ha firmato diversi saggi e curatele, con particolare attenzione al rapporto tra scrittura e identità.