«Il tramonto stava arrivando su Roma. Si notava facilmente dal mutar della luce che da viva, vivissima, si faceva pallida, d’un color giallo-pulcino, e a loro volta cominciavano a formarsi, in righe, in solchi, in vere matasse – nelle strade, negli angoli o sotto i monumenti – le prime ombre. I due giovani, Susetta e Settimio, si divertivano a guardarle, seduti sulla scalinata di Trinità dei Monti… In quei giorni che passarono a Roma, prima di andare in gruppo con altri studenti a Praga, per il carnevale, si incontrarono più di una volta. Così s’accorsero che erano uniti da una stessa memoria: il vento d’argento…»
Con queste parole comincia il bellissimo racconto di un grande autore contemporaneo. La parte finale del racconto è però lasciata in sospeso e agli studenti delle scuole secondarie e delle università di tutto il mondo si chiede di proporre le loro personali soluzioni. L’autore in questione è Giuseppe Bonaviri, uno dei nostri narratori più noti e tradotti all’estero; gli studenti sono quelli che hanno partecipato al concorso letterario “Scrivi con me” bandito nell’ambito della “Prima settimana della lingua italiana nel mondo”, su iniziativa del Ministero degli Esteri insieme all’Accademia della Crusca. Sintesi conclusiva di questo evento senza precedenti è l’antologia che Gremese Editore propone ora ai suoi lettori e che raccoglie, insieme al racconto di Bonaviri nella sua versione integrale, i dodici testi più significativi tra i novantaquattro arrivati alla selezione da ogni regione del mondo: significativi non solo dello spirito che ha animato l’iniziativa ma anche delle diverse atmosfere culturali cui attingono i loro giovani autori.