Nato nel 1955 nei Parchi di Nervi, il Festival Internazionale del Balletto è diventato uno dei luoghi simbolo della danza mondiale. Attraverso testimonianze e immagini in gran parte inedite, il volume ne ripercorre la storia, intrecciando lo sguardo del fondatore mario porcile ai ricordi dei protagonisti: da Alicia Markova a Nureyev, da Margot Fonteyn a Carla Fracci, da Béjart a Sylvie Guillem e Roberto Bolle. Accanto ai trionfi, alle creazioni pensate per il festival e alle serate leggendarie, affiorano paure, aneddoti e dettagli di vita: il treno in lontananza, gli animali in scena, i menù dedicati agli artisti. Un racconto vivo, impreziosito da notazioni e dettagli inediti.