Certe vite sono come canzoni: brevi ma intense, vibranti, piene di amore e di amori. Cosi è stata quella della più grande cantante di musica leggera del Novecento, Édith Piaf, che prima per le strade di Parigi e poi sotto i cieli e i riflettori di ogni luogo ha cantato come nessun altro il dolore del mondo e la bellezza della vita, quasi fossero le due facce di un unico fenomeno: l’intensità del sentire. Ora in edizione economica, questo libro non è un saggio sull’arte musicale della Piaf, ma la storia della sua vita: l’infanzia quasi orfana e l’adolescenza ai limiti del codice penale, la maturità appassionata e la vecchiaia precoce, gli amori e le canzoni, le avventure e le disgrazie, le malattie e il coraggio, e al centro di tutto la meravigliosa e tragica storia d’amore con Marcel Cerdan. Pur basandosi su una documentazione ricchissima e aggiornata, dunque esclusivamente su fatti veri, l’autore racconta la vita di Édith con leggerezza e al tempo stesso con passione, con complicità e insieme con disincanto, come una fiaba per adulti che dal frutto amaro del dolore vede sbocciare il fiore della speranza. Certe vite sono come romanzi.
Enrico Giacovelli è nato a Torino e ha raggiunto l’età in cui non si scrive più la data di nascita nelle note di copertina. Laureato in Storia e critica del cinema, ha pubblicato con alcuni tra i maggiori editori del settore una ventina di libri, tra cui: La commedia all’italiana e C’era una volta la commedia all’italiana, Mozart e il cinema, “Vertigo” di Alfred Hitchcock, i tre volumi Gremese della Storia del cinema comico americano, L’ultimo rifugio delle canaglie, La bottega delle illusioni, Silenzio si gira! Ha pubblicato inoltre i romanzi Unter den Linden (Premio “I Murazzi” 2022), Père-Lachaise e Le Colonne di via Po, libri di viaggi e memorie (Un Po per non morire), biografie in forma di romanzo (Anna Magnani, Édith Piaf, Brigitte Bardot) e raccolte di frasi da film (Segua quella macchina!).