Anni ’30 e ’40: il cinema comico americano, arte muta per eccellenza, entra nell’era del sonoro. Buster Keaton e Harold Lloyd incominciano a parlare, senza molta convinzione. Charlie Chaplin cerca di non farlo, ma alla fine, con la complicità di Hitler, deve cedere. Stan Laurei e Oliver Hardy raggiungono con la parola l’apice della fama. Bud Abbott e Lou Costello cercano invano di imitarli. I fratelli Marx elevano la parola comica all’ennesima potenza distruttrice, anche se uno di loro non parla. Intanto la commedia sofisticata perde la bussola e diventa “screwball comedy”, mentre i “toons” della Disney e della Warner marciano alla conquista di Hollywood. Ma gli anni migliori del cinema comico stanno volgendo al termine e il numero finale di Luci della ribalta, che vede insieme per la prima e ultima volta Chaplin e Keaton, ne è l’epitaffio. Anche questo terzo volume della storia del cinema comico americano (dopo Torte in faccia e calci nel sedere e Il silenzio è d’oro, insieme ai quali costituisce l’opera più vasta e completa al mondo sull’argomento) racconta gli anni chiave del genere cinematografico più popolare e universale con serietà storico-critica, sulla base di una visione diretta di tutti i film citati, ma al tempo stesso con toni ai confini del narrativo e con il supporto di centinaia di immagini tutte strettamente legate al testo.
Enrico Giacovelli è nato a Torino e ha raggiunto l’età in cui non si scrive più la data di nascita nelle note di copertina. Laureato in Storia e critica del cinema, ha pubblicato con alcuni tra i maggiori editori del settore una ventina di libri, tra cui: La commedia all’italiana e C’era una volta la commedia all’italiana, Mozart e il cinema, “Vertigo” di Alfred Hitchcock, i tre volumi Gremese della Storia del cinema comico americano, L’ultimo rifugio delle canaglie, La bottega delle illusioni, Silenzio si gira! Ha pubblicato inoltre i romanzi Unter den Linden (Premio “I Murazzi” 2022), Père-Lachaise e Le Colonne di via Po, libri di viaggi e memorie (Un Po per non morire), biografie in forma di romanzo (Anna Magnani, Édith Piaf, Brigitte Bardot) e raccolte di frasi da film (Segua quella macchina!).