Geniale autore e regista, attore dalla maschera inconfondibile, scrittore, sceneggiatore, scenografo, individuo dal personalissimo stile di vita, Erich von Stroheim fu regista di pochi film, e spesso mutilati o addirittura soppressi. Lui stesso fu messo al bando per le sue “stranezze”, nonostante fosse tra coloro ai quali l’industria cinematografica americana doveva di più.
Stroheim fu il più discusso, il più amato e il più odiato di Hollywood. Lanciato con lo slogan “L’uomo che amereste odiare”, dominò da gigante tutti gli aspetti del cinema, con idee di una grandiosità mai superata e uno scrupolo di realismo inaudito. Incise tanto fortemente nella fantasia di tutti che la sua vita si intrecciò alla leggenda: in questo libro è raccontata l’incredibile avventura di un emigrato austriaco in America, rappresentante dell’impero austro-ungarico al momento del suo fulgido tramonto (sullo schermo fu prevalentemente l’ufficiale altezzoso e spietato, dalla divisa impeccabile e dal sangue blu mescolato ai molti veleni). E nel Nuovo Mondo Stroheim si costruì da solo il proprio mito, ancora oggi vivissimo nell’immaginario collettivo.