Non dimenticherò mai il giorno in cui scoprii che mia moglie mi tradiva. Un tranquillo sabato di novembre trascorso in casa da solo, un sms letto quasi casualmente sul cellulare che sua moglie ha dimenticato su uno scaffale della libreria, e l’esistenza di Pierre Grimaldi subisce un brusco, drammatico sconvolgimento. Eppure, a dispetto dell’inferno di dubbi e di sospetti che gli si è scatenato dentro, Pierre decide di non fare nulla: nessuna domanda, nessuna scenata, nessuna resa dei conti. Tutto, nella loro vita di coppia, continua come prima. Se qualcosa è cambiato, è piuttosto nello sguardo con cui Pierre osserva ora sua moglie, la sua infedele compagna: lo ha tradito già in precedenza? Cosa l’ha spinta a farlo? È davvero la persona che credeva di conoscere o in lei si nasconde un’altra donna, con desideri e aspettative a lui sconosciuti? Gli confesserà il tradimento? E chi è il suo amante? Con “La moglie infedele”, Philippe Vilain indaga il risvolto amaro dei sentimenti, chiamandoci a testimoni di una coppia smarrita, di un rapporto incrinato che si alimenta al veleno del sospetto non meno che a quello della simulazione, insieme rivelando nuovi e inattesi volti dell’amore.
Philippe Vilain è autore di numerosi romanzi pubblicati in Francia da Gallimard, Grasset e Laffont. In Italia, i suoi libri sono editi da Gremese, tra cui Falso padre, Non il suo tipo (adattato per il cinema da Lucas Belvaux), La moglie infedele, La ragazza dalla macchina rossa, Un mattino d’inverno, Napoli mille colori e Pupetta. Dirige la collana Narratori francesi contemporanei di Gremese e ha firmato diversi saggi e curatele, con particolare attenzione al rapporto tra scrittura e identità.