Quasi un secolo di storia italiana è preso in esame da un autore di teatro, Ugo Chiti, la cui scrittura viene oggi considerata tra le più incisive, umane e irrequiete nel panorama della nostra drammaturgia contemporanea. I testi di Chiti ritraggono in ogni minuzia i conformismi, i sentimenti, le illusioni e le agonie di un microcosmo regionale, quello toscano, che fa da specchio del lento evolversi sociale di un paese, di un popolo. La spietata e commovente comunicativa dei tre drammi che fino ad ora costituiscono altrettante stazioni di una via crucis di provincia fanno riferimento al corpo di un unico progetto, dal titolo “La Terra e la Memoria”, di cui in scena si è fatta encomiabile interprete la compagnia fiorentina Arca Azzurra Teatro, duttile e sempre conforme alla regia dello stesso autore (i cui copioni hanno la prerogativa di essere già pensati anche in funzione di una scrittura scenica). Il primo periodo storico cui Chiti riserva attenzione è l’inizio del secolo: nei primi decenni ambienta Paesaggio con figure, uno spaccato che volutamente risale alla narrativa verista, distanziandosene però quasi con un gioco di cinismo, illustrando in metafora le piccole (e orride) trame intorno ad un capostipite che deve morire. Allegretto (perbene… ma non troppo) affronta in toni tragico-grotteschi l’italietta conformista degli ultimi anni del fascismo in un quadro corale allargato all’intera comunità. La provincia di Jimmy, infine, restringe l’indagine del clima italiano della metà degli anni Cinquanta a un interno familiare denso di inquietudini, e delusioni.
Ugo Chiti, nato a Tavarnelle Val di Pesa (FI) nel 1943, lascia nel ’70 il gruppo di ricerca Ouroboros diretto da Pier Alli e inizia a sperimentare un proprio linguaggio con ascendenze nella drammaturgia popolare toscana. Collaborando col Teatro Affratellamento di Firenze realizza nel ’77 Casa Usher da E. A. Poe, coniando poi Shakespeare Suite e Osceno vaudeville. Dal 1983 si instaura un breve sodalizio col Teatro Arkè (Visita a Kafka, Gilgamesh, Stele Turanrod). Dallo stesso anno andrà sempre più consolidandosi il rapporto di lavoro con la compagnia Arca Azzurra Teatro, fondato sulle evoluzioni della prassi del racconto orale contadino: gli spettacoli sono Volta la carta… ecco la casa (’83), Carmina Vini (’85), Allegretto (perbene… ma non troppo) (’87), la riscrittura di Romeo e Giulietta in punta di cuore (’88), Decameron-Variazioni (’89), La provincia di Jimmy (’90), Emma (il ridicolo della vita) (’91), Paesaggio con figure (’92). Vincitore del premio Riccione-Ater 1987 con Nero Cardinale, Ugo Chiti ha scritto in collaborazione con Alessandro Benvenuti, solista, Benvenuti in casa Gori (’88), Kyrie per Isa Danieli (’90), e Loro, interpretato poi da Paolo Graziosi (’93). Ha anche condiviso sceneggiature cinematografiche per Francesco Nuti e Alessandro Benvenuti.