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Drammi e monologhi

Quattro drammi, otto monologhi, un racconto
Curatore: Margaret, R.
Traduttore: D'Arcangelo, A.
Data di pubblicazione: 17-03-1998
Pagine: 192
Formato: 24,2x17,2
ISBN-13: 978-8876058868
Prezzo: € 22,00

Alan Bennett è un raffinato osservatore delle convenzioni linguistiche, un drammaturgo con esperienza anche di sceneggiature televisive e di cinema, autore profondamente inglese, tragicomico, immediato, conosciutissimo oltremanica e ormai anche in Italia. Le sue commedie e strutture narrative hanno radici nel music hall e nel cabaret per poi documentare i manierismi borghesi, gli squallori e gli enigmi ridicoli delle frustrazioni in auge.

Il presente volume si occupa organicamente del suo repertorio. Una prima sezione comprende otto monologhi per il teatro e la televisione: Seduti, Morte all’inglese, Una donna di nessuna importanza, Una patatina nello zucchero, Un letto tra le lenticchie, La signora delle lettere, L’occasione d’oro e Un biscotto sotto il sofà; una seconda include tre testi teatrali: Singole spie, ovvero Un inglese all’estero e Una questione di attribuzione, e Il testamento (o il cazzo) di Kafka. Una terza parte concerne infine un racconto con impianto a diario, La signora in furgone.

L’universo di Alan Bennett richiama alla mente le procedure di analisi di altri scrittori come Christopher Hampton, Joe Orton, Simon Gray, Peter Nichols, e c’è in lui, con un’alchimia tutta propria, l’oscillare tra la Farsa e il Vuoto, ingredienti che da Stoppard in avanti sono stati ad esempio più volte ridefiniti da Frayn e Ayckbourn. Ma Bennett ha una sua prerogativa, quella di giovarsi di un posto marginale nei canoni ufficiali.